La Proposta

La Proposta

Quando mia moglie mi chiese di sposarla, ci mancò poco che mi venne un attacco di cuore!
E’ una storia piuttosto divertente, in effetti.
A quel tempo (2013) lavoravo come formatrice itinerante per la mia azienda, e mi mandavano in trasferta su e giù per l’Italia. Quella volta ero a Milano, e prima di andare a prendere il treno avevo deciso di fare un bel giro in Via Torino in un negozio di articoli per la casa.
Poi mi reco in stazione, e guardando le previsioni vedo che a Bologna piove. Io chiaramente avevo una valigia enorme piena di vestiti e articoli per la casa… Diciamo che la pioggia non era proprio il massimo per prendere un autobus per tornare a casa dalla stazione, ecco. Scrivo a Irene chiedendole di passarmi a prendere. Dice di no, che sua nonna ha bisogno di lei. Alle sette di sera, mi dico io, che sua nonna è già praticamente a letto, di cosa avrà mai bisogno. Ma dico ok, allora prendo un taxi perché davvero in bus non me la sento con tutta quella roba. E allora cambia idea, di nuovo, dice che viene lei, che con sua nonna ha già sistemato.
Il grande, mitico sesto senso che tutte le donne possiedono, mi dice che qualcosa puzza di bruciato…
Fingo che vada tutto bene (altra cosa che le donne fanno sempre), ma inizia a crescere in me quel senso di ansia che mi viene quando capisco che c’è qualcosa che non va, ma non riesco a capire cosa, mentre nella mente si affacciano mille possibilità (mai positive, ovviamente!)
Scendo dal treno. Salgo in macchina. Arriviamo a casa e senza nemmeno spegnere l’auto, lei balza fuori alla velocità della luce dicendo “devo andare in bagno”.
Rimango lì nell’auto accesa nel parcheggio. Sempre più basita. Spengo l’auto, prendo la valigia sotto la pioggia, chiudo e vado verso casa, fradicia. Arrivo li davanti e trovo la porta del condominio CHIUSA. Perché mai mi chiude la porta?? Cerco le chiavi, che scopro aver lasciato nella valigia, ci metto un’eternità a recuperarle. Entro. Arrivo finalmente alla porta di casa ed è CHIUSA. Inserisco le chiavi e non ci riesco: le ha lasciate dentro da dietro. Altro che dubbi, paranoie ed ansie: adesso mi si stanno chiudendo le vene del cervello! Inizio a bussare fortissimo.
Ed è subito un escalation di sensazioni: dapprima preoccupazione (“Cosa fai lì dentro? Perché non mi apri? Ma stai bene?”), poi rabbia (“Guarda che se non mi apri, sfondo la porta!” Sì, certo, come no….), infine rassegnazione al fatto che probabilmente in casa c’è l’amante e la sta facendo uscire dalla finestra (“va beh guarda io me ne vado, non ho parole…”).
Ma proprio quando sto per girare i tacchi e andarmene, mi apre la porta.
Io entro, intenzionata a spaccarle la faccia a pugni, e ciò che invece mi appare è, nel buio più totale, una scritta a terra fatta di (avrei scoperto più tardi) cento candele. La scritta diceva “SPOSAMI”.

Non sto nemmeno a raccontarvi che sono stata con la tachicardia per un’ora, seduta sul pavimento con i mancamenti.
(E non le ho neppure detto subito di sì…la doveva pagare per tutta quell’ansia! So che le donne mi capiranno…!)

E la vostra proposta? Com è stata? Romantica? Divertente? Frettolosa? Semplice? Da manuale?

Qualunque sia stato il modo in cui ve l’hanno fatta, sono certa che di sicuro è stata EMOZIONANTE!

Se volete fare una proposta di matrimonio davvero speciale, rivolgetevi a marry me twice per creare un’atmosfera degna di un “sì”! Contattatemi!